di Mauro Visentin > CON IL TERMINE “NEOPARMENIDISMO” si intende di solito, da una trentina d’anni a questa parte (ossia da quando – con l’uscita de Gli abitatori del tempo, prima, e di Destino della necessità, subito dopo –… Continua a leggere →
Ebook di filosofia.it Antonio Valentini. Potenza del negativo e possibilità del pensiero ebook._ Pathòn dè te nèpios égno (Esiodo, Le opere e i giorni, v. 218) Tra pathos emathos: la figura di Zeus come “istanza di… Continua a leggere →
Ricordare l’identico: sulle prime fasi di sviluppo della nozione di “memoria” nelle Lezioni sulla fenomenologia della coscienza interna del tempo di Husserl -> di Luca Corti ABSTRACT Questo contributo esplora la riflessione husserliana sulla “memoria”, concentrandosi in particolare sulle Lezioni sulla… Continua a leggere →
di Augusto Di Benedetto >> Definire la Confessio philosophi una sorta di proto-Teodicea, da un lato è esatto, dall’altro riduttivo. Nella sua concisione, infatti, il dialogo contiene una notevole quantità di spunti – in forma di definizioni e… Continua a leggere →
di > Tommaso Morawski -> Kant[1], Königsberg e il mondo. Appunti per un rescaling della storia delle idee Introduzione Nel 1989 cadeva il Muro di Berlino e all’esperienza di una singola città faceva eco un… Continua a leggere →
di Marcello Zanatta > La retorica persegua un tipo di conoscenza causale. Lo comprovano almeno tre circostanze. Innanzitutto, il fatto che questa disciplina non ha come obiettivo quello di produrre persuasione, bensì quello di scorgere i mezzi idonei… Continua a leggere →
Moderni ed anti-moderni di Nunziante Mastrolia > C’è un elemento paradossale nella fase storica che stiamo vivendo. Da una parte la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica, prodotto delle libertà occidentali, ogni giorno fanno registrare un insieme di trionfi… Continua a leggere →
di Valeria Turra > La mia lettura di Der Tod in Venedig nasce da una frequentazione ‘professionale’ con i testi della letteratura greca; frequentazione che mi ha suggerito di tentare non solo di fornire tassonomia alle tracce più visibili degli… Continua a leggere →
Di Marcello Zanatta → In De an. II 6 Aristotele, prendendo espressamente a oggetto ciascuna sensazione, distingue ciò che è sensibile per accidente (κατὰ συμβεβηκὸς) da ciò che lo è per sé (καθ᾽αὑτό) e ulteriormente, per quanto concerne quest’ultimo… Continua a leggere →
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