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Nyman. Il piano di Prospero o Lezioni dopo la tempesta Livia Bidoli - Teo Orlando
Queen of the Night incide come un’invalicabile corrente fluviale nel terreno tra le doline che si snoda poi in Prospero’s Curse, prorompendo tra gli oscuri fiati (compreso il trombone) come un delta nell’immensità della distesa ondosa del mare. E ci sembra di udire la figlia di un mago (Prospero in The Tempest di Shakespeare) che fa fluire nelle sue parole i sortilegi del padre, quasi implorante: “Se con la vostra arte, mio caro padre, avete spinto a questo ruggito le onde scatenate, placatele” . Miranda, proprio come il brano musicale che accompagna i grani dorati (Yellow Sands) appena distillati su acque dal fato appena svincolate. Il Memorial dedicato alla strage di Heysel strugge fra le note sincopate di una tragedia che Nyman ricorda sedendosi al piano in solitario. Tappeto del film di Greenaway The Cook, the Thief, His Wife and Her Lover, innesca una serie di associazioni dirette con le altre pagine di “death music” scritte dal compositore a partire da Drowning by Numbers. L’incombere della morte risuona sinistramente anche nella colonna sonora di The Piano (Lezioni di piano, 1993), dove l’incantesimo di Prospero si propaga fino all’emisfero australe. Dal gorgo dell’oceano la muta pianista risorge, con le stesse note suadenti sulle corde e sui martelletti di un piano inabissatosi in mimesi di argentee dita (Silver Fingered Fling), per terminare nella profonda soavità di una spessa densità musicale. La rivisitazione mozartiana del 2008 si caratterizza per levità e respiro, tramite un felice compromesso tra l’austerità delle partiture di partenza e le esigenze compositive di Nyman. Non è un caso che Mozart 252 scelga i brani di Don Giovanni, opera spesso riproposta cinematograficamente (in particolare da Joseph Losey, 1979), quasi a volerla trasformare in un’inedita soundtrack. Il fiato degli archi in Trysting Fields ed il pathos di Revisiting the Don chiamano a raccolta i violini in un assolo riverberante e sincero chiosando nel ritmo permeante di Wedding Tango. Un tango che fa da eco al walzer di partenza come un ponte inarcato tra la Vienna neoclassica e la Buenos Aires di Gardel. I due travolgenti bis rimandano alla contemporaneità delle partiture di Nyman, il cui ensemble proiettato sui fiati si traduce in un turbinato vigore, come nelle strofe di “Death by Water” (The Waste Land, 1922) di Thomas S. Eliot: “Una corrente sottomarina - gli spolpò l'ossa in sussurri. Come affiorava e affondava passò attraverso gli stadi della maturità e della giovinezza procedendo nel vortice.” MICHAEL NYMAN & MICHAEL NYMAN BAND Gabrielle Lester – Violino; Cathy Thompson – Violino; Kate Musker – Viola; Tony Hinnigan – Violoncello; David Roach – Sop/Alto Sax; Simon Haram - Sop/Alto Sax David Lee – Corno; Nigel Barr – Trombone; Martin Elliott –Basso; Steve Sidwell – Tromba; Andrew Findon – Sax Baritono/ Flauto/ Piccolo Musiche da Film Draughtman’s
Contract (Il Mistero dei Giardini di Compton House) Prospero’s
Books (L’Ultima Tempesta) Memorial Nyman
Solo da The Piano (Lezioni
di Piano) Mozart
252
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