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Claude Romano Le
Lezioni sul tempo di Husserl nella storia della metafisica

Husserl:"Il più difficile di tutti i problemi fenomenologici è il problema dell'analisi del tempo"; questo saggio affronta ciò che c'è di più difficile e problematico in esso, e che«risiede nell'affermazione dell'atemporalità (Unzeitlichkeit), della sopra-temporalità (Überzeitlichkeit), o della pre-temporalità (Vorzeitlichkeit) del flusso della coscienza assoluta, cioè dell’istanza ultima della costituzione del tempo».


ERESIE DELLA CONTRADDIZIONE
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Mao Tse-tung Sulla contraddizione
«La legge della contraddizione inerente alle cose, ossia l'unità della legge degli opposti, è la legge fondamentale della dialettica matrialistica».

Louis Althusser Contraddizione e surdeterminazione

«se la dialettica materialista è "nella sostanza" l'opposto della dialettica hegeliana, se è razionale e non mistico-mistificata-mistificante, questa differenza radicale deve manifestare la sue essenza [...]».

Monica Marchetto
La natura contesa. Schelling critico di Hegel - Introduzione

«Schelling esprime proprio nella sua concezione della natura una distanza da Hegel, che rimane in ogni caso incolmabile e, semmai, si va sempre più approfondendo. Già nel periodo jenese, per quanto vicino a Hegel, con il quale condivide la critica all’idealismo fichtiano e il progetto di comprensione del significato speculativo della natura, Schelling rimane fedele a se stesso e alla originalità della sua ispirazione
». Edizioni ETS -Pisa


Manuel Rossini Karl Löwith: la questione antropologica
I precursori: Kierkegaard, Nietzsche e la natura umana' (Armando Editore)

«Abbiamo ricordato l’importanza dei due scritti gemelli del 1933, Kierkegaard und Nietzsche oder philosophische und theologische Überwindung des Nihilismus e Kierkegaard und Nietzsche: sono due saggi che si concentrano sul problema del nichilismo e sul tentativo di superare questa impasse tramite una antropologia filosofica “sperimentale”. I due scritti muovono dagli stessi presupposti e mirano anche allo stesso obiettivo».



S. J. McGrath The Interpretive Structure of Truth in Heidegger

A ‘minimal correspondence theory of truth’ (CT): x is true if and only if p. Such a theory requires any usage of the word ‘true’ to imply possible conditions by which what is said to be true could in fact be false (not-p). This distinguishes "minimal" from “robust CT.” [...]. Heidegger’s critique of the (robust) correspondence theory of truth places him in a certain proximity to defenders of minimal CT. Heidegger’s primordial truth (aletheia)–not correspondence but revelation, the removal of a veil (lethe)–defers falsifiability to a penultimate level of discourse.

Analecta Hermeneutica

Carmelo Vigna, Attualismo, problematicismo, metafisica. G. Gentile, U. Spirito, G. Bontadini
[Idee]

«Si può sensatamente sostenere che tanto i rapporti storici tra i tre personaggi quanto i rapporti teorici tra le dottrine sono reali, molteplici e ordinabili. I rapporti storici sono fuori discussione per chi abbia dimestichezza con le loro biografie. Non solo Spirito è stato allievo di Gentile, ma anche Bontadini lo è stato, pur se in modo diverso. E poi, tra Spirito e Bontadini c'è stato un dialogo amicale, e quasi fraterno, che è durato una vita».

Emanuela Dioguardi, Ontologia dell'inesauribile

«L'interesse suscitato nell'intera comunità filosofica, sia italiana che internazionale, dalla "nuova" riflessione svolta da Pareyson nei suoi ultimi anni (i temi del male, della sofferenza, del cristianesimo tragico, dell'ontologia della libertà) ha talvolta occultato che tale "nuova" riflessione era già presente in nuce sin dagli inizi dei suoi primi esordi filosofici».


Sergio Moravia, La filosofia e il suo 'altro'. La riflessione metafilosofica di Adorno
in
Dialettica negativa
[Idee]

«Per Adorno il filosofare - primo punto teorico - non è, almeno sotto un certo profilo, qualcosa di eterno o di atemporale: "Un pensiero che inizi allegramente dall'inizio, senza preoccuparsi della forma storica dei suoi problemi, ne diventa davvero preda"».


Klaus Held, Sugli antefatti della prova ontologica dell'esistenza di Dio. Anselmo e Parmenide

L'Autore afferma, sulla linea di un'originale ricostruzione teoretica, che l'argomentazione di Anselmo può essere interpretata anche in modo diverso dalla prova dell'esistenza di Dio: alla luce di ciò, a suo giudizio, si può parlare di un "antefatto" dell'argomentazione in Parmenide.

Wolfhart Henckmann,
La filosofia come scienza rigorosa

Il saggio husserliano (1911) «rese noto il programma della filosofia fenomenologica, non nel senso che questa intendeva presentarsi come nuova arrivata ai filosofi contemporanei, ma in quello per cui essa chiedeva principalmente 1) di definire cosa fosse la filosofia nella sua essenza; 2) che cosa avrebbe dovuto in seguito diventare, e cioè "scienza rigorosa" (
strenge Wissenschaft[Idee] .


Dieter Henrich,
Autocoscienza e pensiero di Dio
[saggio-seminario]

L'idea filosofica analizzata dal noto filosofo tedesco riguarda due contenuti, «di grande rilevanza per la riflessione degli uomini: il sapere che gli uomini hanno di se stessi, in modo da poter gestire, muovendo da esso, la propria vita e quali idee essi sono ingrado di concepire del fondamento di tutto ciò che essi sono e che ad essi accade».


A cento anni dalla nascita del filosofo francese (1908-1961)


Fulvio Papi, Merleau-Ponty scrittore dell'essere

«Il luogo centrale del discorso è la "Fenomenologia della percezione", di cui traccerò quelli che mi sembrano i tre esiti fondamentali [...]».


Raimon Panikkar, L’invisibile armonia: teoria universale della religione o fiducia cosmica nella realtà?
Traduzione, introduzione e note a piè di pagina di Paolo Calabrò

"Mai tradotto in italiano prima d'ora. Si tratta di un contributo interessante soprattutto perché qui Panikkar affronta il complesso e delicato tema del pluralismo in maniera semplice, esaustiva e ricca di esempi [...]".


Paolo Spinicci, Analitico e sintetico. Lezioni su Kant, Husserl e Quine


«In questo corso di filosofia teoretica mi sono proposto due differenti obiettivi. Il primo [...]: far luce su una distinzione classica nella riflessione filosofica - la distinzione tra giudizi analitici e giudizi sintetici - ed in modo particolare riflettere sul senso, se ve n’è uno, che accompagna i diversi e ripetuti tentativi di parlare di un sintetico a priori». (Il Dodecaedro)


Bernhard Waldenfels, Soglie d’attenzione. Itinerari dei sensi
(trad. di Gabriella Baptist)

In occasione dell'uscita in italiano del volume Fenomenologia dell'estraneo, un saggio di uno dei più importanti fenomenologi contemporanei, che ci offre un'originale indagine sul tema, poco frequentato, dell'attenzione in stretto rapporto con il concetto, per lui decisivo, di "estraneità".


Giovanni Perazzoli, Il nulla e la chimera
Il Sofista di Platone e la distinzione tra essere della copula ed essere dell'esistenza

«Il rilevamento della presenza o dell'assenza di una chiara delineazione della distinzione tra l'essere come mera "congiunzione" e come "predicato", è stato, soprattutto in ambito neopositivista, l'obbiettivo della gran parte dei commentatori del Sofista platonico».


Lucio Cortella, La teoria critica dalla dialettica alla dialogica


«Non si può separare la teoria critica dal contesto dialettico in cui viene pensata ed all'interno del quale conosce il suo sviluppo. Horkheimer, quando negli anni Trenta ne definisce lo statuto epistemologico, se da un lato si richiama alla teoria marxiana dell'economia politica, dall'altro intende rivendicarne e sottolinearne proprio la natura "dialettica"».

Sebastaino Ghisu Uno scoglio nel diluvio. Antiempirismo e fondazionalismo nell'epistemologia della Germania occidentale del Secondo dopoguerra (1945-53)

Paolo Virno, Moltitudine e principio di individuazione - Gli angeli e il general intellect

Due originali e complementari saggi che svolgono un'analisi del principio di individuazione (con particolare riferimento alla teoria di G. Simondon), del rapporto tra 'realtà preindividuale', 'natura comune' o 'intelletto generale', e singolarità.
("Forme di vita"/DeriveApprodi)



Gerardo Milani,
Da F. de Saussure a R. Jakobson. La teoria della lingua e della poesia

"Si è comunemente concordi nel ritenere che i capisaldi della linguistica moderna sono fissati nel celebre Cours de linguistique générale (1916) pubblicato a Parigi nel 1922. Uno dei problemi fondamentali affrontati dal maestro ginevrino consiste nella decisa affermazione dell’arbitrarietà del segno intenzionale, ossia del segno formato dall’unione di un significante e di un significato"

Alessandro Pizzo, Pensiero pratico e logica deontica: assenza o presenza di razionalità? [pdf]

Al centro di questo lavoro c'è la questione se il pensiero pratico sia razionale nella formalizzazione che ne offre la logica deontica. Il che significa interrogarsi, in altri termini, sull'ulteriore e connessa questione se la razionalità (o la sua assenza) espressa dalla logica deontica, formalizzazione del pensiero pratico, sia la medesima di quest'ultimo.

Antonio Di Fenza, Heidegger e la tradizione: alcuni interpreti a confronto [pdf]
Come scrive Hans-Georg Gadamer , dopo Schleiermacher e Hegel è c

Come scrive Hans-Georg Gadamer , dopo Schleiermacher e Hegel è caratteristico della tradizione filosofica tedesca fare della storia della filosofia un aspetto essenziale della filosofia teoretica . La questione “Heidegger e la tradizione” deve essere esaminata perciò a partire da un simile contesto, cercando di indagare la posizione di Heidegger all’interno di questo atteggiamento di fondo.
Guido Seddone, La metafora come innovazione e crescita del linguaggio [pdf]

Le recenti teorie semantiche hanno dimostrato l’impossibilità di avere un criterio oggettivo per stabilire a cosa si riferiscano le parole; ossia è impossibile attribuire un significato univoco a ciascuna parola, in quanto il linguaggio è legato al nostro vissuto e per questo risulta dotato di una particolare flessibilità.
Rossella Mascolo, La conoscenza complessa dell'Homo planetarius [pdf]

"Il mondo ci appare ora come un tutto complesso, costituito da elementi, compresi gli esseri viventi, anch’essi complessi, che sono legati da relazioni multiple, non lineari e in continua evoluzione [...]".


Stefano Ulliana,
Alcune recenti interpretazioni del pensiero di Giordano Bruno [pdf]

È importante rilevare il piano di snodo che sembra situarsi fra le interpretazioni immanentista e razionalista (panteista: Dio è ogni cosa) hegeliana, che rinvia a Spinoza, e quella trascendentista o trascendentale (spiritualista: ogni cosa è Dio) che si forma con Schelling.

S. Ulliana, Interpretazioni della filosofia bruniana tra Ottocento e Novecento [E-book]

Gianfranco Giudice, Categorie modali [pdf]

Il punto, l’evento decisivo consiste nel cogliere il nesso ineludibile,
la tensione essenziale che lega inestricabilmente l’irripetibile e la ripetizione, la necessità e la contingenza. Il pensatore che nella tradizione occidentale ha più di altri colto quel nesso è senza
dubbio Spinoza.
Gianfranco Giudice, A proposito del saggio di Norton "La causazione come scienza ingenua" [pdf]

Quella che J.N. Norton definisce nel saggio La causazione come scienza ingenua per l’appunto “scienza ingenua”, è in buona sostanza la scienza antica e moderna, il cui fondamento è costituito esattamente dal principio di causa, ovvero dall’idea che ogni evento è determinato da una causa dominante e da più cause concorrenti (con–cause).
Filippo Giorgi, Nascita dell’individuo e sviluppo della tecnica nell’interpretazione dell’Odissea di Adorno e Horkheimer [pdf]

Nel capitolo “Odisseo, o mito e illuminismo” in Dialettica dell’illuminismo, Adorno e Horkheimer descrivono un momento fondamentale del processo di demitizzazione e reificazione della realtà che, nella loro riflessione, connatura l’intera storia umana.

Gianluca Miligi, Una filosofia dell'intuizione: Bergson

Al centro dell'intera filosofia di Bergson si trova la nozione di ''durata reale'' (durée reelle). Già nel Saggio sui dati immediati della coscienza (1889), egli pone una radicale distinzione tra due diverse concezioni possibili del tempo.


Gianluca Miligi, Prospettive del neocriticismo

Nella filosofia della seconda metà dell’Ottocento in Germania, in alternativa o anche in opposizione all’idealismo metafisico-speculativo hegeliano e in un clima caratterizzato dal “positivismo”, si assiste al recupero del pensiero kantiano, al cosiddetto “ritorno a Kant”.

1. La Scuola di Marburgo
[pdf]

2. La Scuola del Baden [pdf]

Gianluca Miligi
EXCURSUS
Il male: Leibniz e Dostoevskij
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Il discorso leibniziano si costruisce evidenziando preliminarmente il “contrasto” tra, da una parte, la verità di fede, la giustizia di Dio e, dall’altra, l’apparenza del male. Questo contrasto è iscritto nella dimensione del “mistero”: è infatti proprio un mistero che un Dio, per definizione assolutamente giusto oltre che onnipotente, abbia potuto creare un mondo che ospita in sé il male.



Gianluca Miligi, Leibniz: la logica del giudizio in rapporto alla metafisica
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Nella teoria di Leibniz il giudizio vero si costituisce in base al principio per cui necessariamente deve praedicatum inesse subjecto (verae propositionis): «Sempre, dunque il predicato, o conseguente, inerisce al soggetto, o antecedente [...]».

Paolo Zellini, La matematica del Grande Inquisitore

Ci si può innalzare fino al concetto di Dio? Questa è la domanda, semplice e terribile, che pone perentoriamente Ivan Karamazov al fratello Alëša, la domanda a cui seguirà, nel racconto di Dostoevskij, la lunga digressione sulla leggenda del Grande Inquisitore. La risposta di Ivan è negativa e si avvale di una serie di metafore tratte dalla matematica.

Giorgia Cutino, Cosmologia e antropologia in Gregorio di Nissa [pdf]

«Questo fu per me lo scopo supremo a cui tesi nella conoscenza: di non impiegare la vita in niente di vano, ma di trovare quel bene, trovato il quale non ci si sbaglia nel discernimento di ciò che è utile» (Gregorio di Nissa).
Marilena Maddaluna, Le Quaestiones sugli Analitici primi dello Pseudoscoto [pdf]

Tra i capolavori racchiusi nella sterminata letteratura logica prodotta dalla speculazione medioevale, va annoverato il commento ad Aristotele in due libri - In librum primum e In librum secundum
Priorum Analyticorum Aristotelis Quaestiones -, erroneamente attribuito Duns Scoto, ma da ascrivere a un suo allievo la cui identità è a tutt’oggi sconosciuta.

Ivan Pozzoni, Pluralismo, benessere civile e virtù collaborative. [pdf]
La tutela dell'ordinamento ermodoreo nella riflessione morale di Eraclito


Questo articolo vuole ricostruire ciò che di morale sia stato introdotto all'interno della cultura occidentale dalla narrazione teoretica dell'"oscuro" Eraclito; la morale eraclitea è un tema scarsamente trattato dalla dottrina moderna interessata a riordinare altri settori (ontologia, cosomologia, semiotica, teoria della scienza) di riflessione.

Federica Mura, Il mito di Elena fra filosofia, retorica e teatro. [pdf]
Stesicoro, Euripide, Gorgi
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Passando attraverso l’assoluzione di Elena di Troia, si ripercorre il cammino del logos, da codice primitivo a linguaggio intellettuale, da letteratura orale a pensiero razionale per spiegare, non solo il punto di intersezione fra tragedia e retorica, ma anche come il mito possa trasformarsi senza per questo cessare di abitare all’interno della dottrina filosofica della Grecia arcaica.
Gianfranco Anzini, La disputa sulla forma del pianeta Saturno [pdf]

1660: il racconto di una esperienza allestita dagli accademici del Cimento nella Firenze di Leopoldo Medici. Se ne possono trarre interessanti riflessioni: l’uso di modellini per convalidare una tra due ipotesi rivali sembra implicare una tacita ma lucida consapevolezza su questioni relative al rapporto tra percezione e conoscenza.