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Note bio-bibliografiche

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Gabriella Farina - insegna Storia della Filosofia Contemporanea presso L’Università degli Studi Roma Tre. Ha compiuto ricerche sull’estetica e la filosofia del Romanticismo tedesco e successivamente si è occupata dell’Esistenzialismo Francese ed in particolare di J.-P.Sartre. Ha pubblicato, nel volume miscellaneo Mito e Utopia nel Romanticismo tedesco, un ampio saggio su Friedrich Schlegel (1984); L’Alterità. Lo sguardo nel pensiero di Sartre (1996); Immaginari di Sartre (1999); Benjamin Fondane e le gouffre (2003). Ha redatto alcune voci per il Dictionnaire Sartre, éditions Champion, Paris 2004; il saggio , L’Altro: minaccia o salvezza per l’uomo? Figure della vergogna e della pietà nel pensiero di J.-P. Sartre, Mimesis , 2004; Sartre et le cinéma per il catalogo dell’esposizione “Sartre” pubblicato dalla Bibliothèque nationale de France e Uno scritto poco noto di Sartre sul cinema, Quodlibet, 2005; .
E' ideatrice e curatrice della Collana “Sartriana”, Edizioni Marinotti di cui sono usciti i primi tre volumi. Gabriella Farina ha dato vita ad un Sito Sartre, e ad un Fondo Sartre presso il Centro di Studi Italo- Francesi ; è promotrice del Gruppo di Ricerca Sartre e fa parte del Consiglio Scientifico del Centro di Studi Italo-Francesi.
Giacomo Marramao - ha studiato filosofia all’Università di Firenze e scienze sociali all’Università di Francoforte (dove è stato anche fellow della Alexander von Humboldt-Stiftung e, successivamente, visiting professor).
Dal 1974 al 1976 è stato professore di Metodologia della ricerca sociale presso l’Università di Salerno e, dal 1976 al 1995, professore di Filosofia politica presso l’Università di Napoli “L’Orientale”, dove ha tenuto anche, per diversi anni, le cattedre di Storia delle dottrine politiche e di Filosofia teoretica, fondando e dirigendo il Dipartimento di Filosofia e Politica. Dall’anno accademico 1995-96 è professore di Filosofia politica presso l’Università di Roma III. E’, inoltre, Direttore Scientifico della Fondazione Basso (Roma) e Membro del Collège International de Philosophie (Parigi).
Ha tenuto lectures e conferenze presso diverse università europee, americane. E’ stato co-fondatore, all’inizio degli anni Ottanta, di importanti riviste come “Laboratorio politico” (pubblicata da Einaudi) e “Il Centauro” (pubblicata da Guida). E’ membro del direttivo delle riviste “Iride” e “Paradigmi”, membro del Comitato Scientifico della “Revista Internacionàl de Filosofia Politica” (Madrid-México) e collaboratore della “Cardozo Law Review” (New York). Tra i suoi lavori, Minima temporalia. Tempo, spazio, esperienza, Il Saggiatore, Milano 1990 (nuova edizione riveduta e aggiornata, Sossella, Roma 2005 – di prossima uscita); Kairós. Apologia del tempo debito, Laterza, Roma-Bari 1992, II ed.1993; Le culture comunitarie. Zone di confine, Il Mondo 3 Edizioni, Roma 1996 (in collaborazione con Michel Maffesoli); Dopo il Leviatano. Individuo e comunità, Bollati Boringhieri, Torino 2000; Frammento e sistema. Il conflitto-mondo da Sarajevo a Manhattan, Donzelli, Roma 2001 (in collaborazione con Angelo Bolaffi); Passaggio a Occidente. Filosofia e globalizzazione, Bollati Boringhieri, Torino 2003.
Gianfranco Rubino - è professore ordinario di letteratura francese nella facoltà di Scienze umanistiche dell’Università di Roma “La Sapienza”, dove dirige il dipartimento di Francesistica e coordina il dottorato di ricerca in Francesistica. Si occupa in prevalenza di questioni di narrativa, con particolare riguardo al romanzo dell’Ottocento (Stendhal) e soprattutto a quello del Novecento, di cui ha analizzato storia, temi, tecniche, linguaggio (La letteratura francese. Il Novecento, Milano, 1987 e 1992, con altri autori), soffermandosi specificamente su vari scrittori e testi in lavori monografici (fra i quali Gide: il movimento e l’immobilità, Roma,1979; Jean-Paul Sartre, Firenze,1984; cura di Tradurre Céline, Cassino, 2001), e in numerosi saggi e studi (su Proust, Romains, Colette, Arland, Bernanos, Green, Malraux, Céline, Giono, Camus, Roblès, Duras e altri). Ha studiato problematiche trasversali fra letteratura, filosofia e critica (L’intellettuale e i segni. Saggi su Sartre e Barthes, Roma, 1984), rapporti fra immaginario, spazio e letteratura, figure della critica letteraria (Ramon Fernandez , Roland Barthes), orizzonti dell’ “extrême contemporain” (cura di Letture del contemporaneo francese, Roma, 2004, scritti su Alain Nadaud, Didier Daeninckx, Jean-Philippe Toussaint, Jean Rouaud, Jean Echenoz). Dirige la collana “Proteo. Le metamorfosi dell’immaginario” presso l’editore Bulzoni di Roma. E’ membro di numerose società di ricerca italiane e francesi, fra cui la SUSLLF, la Société Roman 20/50, la Société d’études sur la littérature française du XXe siècle.
Giorgio Baratta - è docente di Storia della filosofia morale presso l’Università “Carlo Bo” di Urbino, è collaboratore delle Università “L’Orientale” di Napoli e Tor Vergata di Roma. E’ presidente del Network interuniversitario “Immaginare l’Europa” e della International Gramsci Society-Italia. Autore di monografie e saggi sulla filosofia del Rinascimento e dell’Illuminismo, su Hölderlin, Marx, Husserl, Sartre e altri autori, si è rivolto negli ultimi dieci anni in particolare allo studio dell’opera di Leonardo da Vinci e di Antonio Gramsci. E’ promotore di iniziative di studio e manifestazioni artistico-intellettuali sul contrappunto tra culture latine (europee e americane).Ha pubblicato tra altro il volume L’idealismo fenomenologico di Husserl (1968) e i saggi Sartre dialettico, Sartre e il problema del materialismo, Sartre interprete di Tintoretto.I suoi libri più recenti sono Le rose e i quaderni. Saggio sul pensiero di Gramsci (2003, II edizione) e il volumetto Leonardo tra noi. Il paragone delle arti nell’epoca intermediale (2003).E’ altresì autore di filmsaggi (Gramsci l’ho visto così, New York e il mistero di Napoli, Caetano Veloso soteronapoletano) e di un testo teatrale (Dialogo di Gramsci con una sua ombra).
 
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